scegliere

Tornare di luce – giorno 4

“il guerriero sa che è libero di scegliere ciò che desidera.”

Da qualche giorno ho cominciato ad osservare con attenzione ancora maggiore quante volte ricorre la parola DEVO nelle mie frasi. La naturalezza con cui fa capolino è certamente frutto di una cattiva abitudine che condividiamo in molti. Con altrettanta attenzione la sostituisco puntualmente con VOGLIO e succede una cosa interessante: i desideri falsi vengono subito allo scoperto e diventa chiaro ciò che faccio per compiacere gli altri e ciò che faccio perché mossa da desiderio profondo. Non è facile, ma è semplice. Un grande risultato solo cambiando una parola.

cinque cose

Tornare di luce – giorno 3

“Un guerriero della luce non dimentica mai la gratitudine.”

Questa frase richiama alla mia mente un video che ti invito a vedere e un gioco che ti invito a fare.
il video è la puntata di Out of the box del giorno del Ringraziamento e lo trovi a questo link: http://www.ustream.tv/recorded/18722328
il gioco ha una semplicissima, unica regola: ogni sera, nel momento che scegli tu, ringrazia per cinque cose belle che hai ricevuto o ti sono capitare durante la giornata. Vale tutto ciò che per te è bello e buono, fosse anche esserti messo le scarpe che ti piacciono tanto o aver mangiato il tuo piatto preferito.

Io oggi ringrazio perché:
– Matilde si è svegliata col sorriso;
– la mia mamma ha cucinato le penne rigate con il ragù:
– ho comprato il panno nero per farmi fare un mantello;
– ho ricevuto insieme a mio marito l’opportunità di fare un altro tratto di strada straordinario;
– abbiamo avuto una video chiamata fuori programma con la Florida che ci ha permesso di rivedere Lorella, Silvia, Chiara e Andrea che sono al lavoro laggiù.

Prova anche tu. Ti accorgerai che ogni giorno ci sono almeno cinque cose per cui puoi dire grazie e presto la lista diventerà più lunga. Viva l’abbondanza!

Tornare di luce – giorno 2

”[…] nessuno ritiene di essere un guerriero della luce, benché in effetti lo sia.”

La fede è una virtù che ha aspetti talvolta bizzarri. Spesso dichiariamo di aver fede in Dio e crediamo davvero di averne. E la fede in noi stessi dove l’abbiamo dimenticata? Siamo Figli di Dio ma non crediamo di esserlo? A me capita ancora…
Comincio ora a capire due frasi che mi sono state consegnate da due amici sacerdoti. La prima dice: “Fai ogni cosa come se dipendesse al 100% da te e al 100% da Dio”. Allora credevo di aver compreso, ma solo negli ultimi tempi ho visto qualcuno comportarsi così: mettere tutto se stesso in ogni azione e accettare il risultato, non come incomprensibile volontà di un Altro, ma come segno posto sul cammino. Voglio essere così anch’io e non ha importanza quanta fatica possa costare.
La seconda frase dice: “siamo già santi, non occorre fare nulla per diventarlo”. Sono d’accordo. Questo non significa, a mio parere, avere la presunzione che tutto ciò che facciamo sia giusto, ma ricordare che essere santi è qualcosa di diverso dal compiere certe azioni. Credo che essere santi sia innanzitutto fidarsi del fatto di esserlo, di essere benedetti in ogni circostanza, perché la vita continua a parlarci.

Tornare di luce – giorno 1

“Un guerriero della luce presta attenzione agli occhi di un bambino. Perché quegli occhi sanno vedere il mondo senza amarezza.”

Chiedo la grazia di occhi che sanno guardare il mondo con gioia, sempre attenti e felici per una nuova scoperta, Perché tutto puó essere scoperto di nuovo e amato di nuovo.
Chiedo occhi che guardano senza pregiudizio e accolgono e scelgono un nome nuovo e bello per ciò che vedono.
Chiedo occhi capaci di rivestire di luce chi incontrano.

Essere di luce

Ieri pomeriggio sono passata in biblioteca e ho preso in prestito il “Manuale del guerriero della luce”, di Paulo Coelho. L’ho cominciato subito e subito ho deciso di comperarne una copia perché sia mia. il desiderio di rileggerlo è nato più o meno insieme a Matilde, non riesco a ricordare se prima o dopo di lei. Non ne ricordavo il contenuto, ma ho sentito che in questo momento poteva essere importante per me. Perché adesso come non mai voglio tornare a essere di luce. E mi piace che accada in Avvento, anche se ormai inoltrato. Il 2011 sarà un anno importante anche perché ho scelto di coltivare il tempo della conversione.
Ci ritroveremo domani, per la prima suggestione.