passi di danza

Tornare di luce – giorno 35

Un guerriero della luce danza con i compagni, ma non attribuisce a nessuno la responsabilità dei propri passi.

Di questo frammento mi è piaciuta l’immagine. Mi piace pensare alla vita come una danza. Si può danzare da soli, in coppia, in gruppo e a me piacciono tutte e tre queste varianti. In ciascuna di esse il nostro ruolo è comunque fondamentale. La buona riuscita è legata alla nostra capacità di ascolto, all’esperienza che abbiamo maturato e a ciò che siamo in quel momento.

In questa domenica di sole voglio muovermi tra le attività che sto portando avanti con la grazia e l’eleganza di una ballerina.

cuore silenzioso

Tornare di luce – giorno 34

Non sempre la fede anima il guerriero della luce. Ci sono momenti in cui non crede assolutamente in nulla. E domanda al cuore: “Ne vale la pena di sforzarsi tanto?” Ma il cuore è silenzioso. E il guerriero deve decidere da solo. Allora cerca un esempio. E si ricorda che Gesù, per poter vivere la condizione umana in tutta la sua pienezza, attraversò un momento simile. “Allontana da me questo calice,” disse Gesù. Aveva perduto anch’egli animo e coraggio, ma non si fermò. Il guerriero della luce continua a non avere fede. Ma prosegue comunque, e infine la fede ritorna.

Una delle cose più difficili è proseguire il cammino quando si brancola nel buio o nella nebbia. Ricordo che una volta un amico mi disse: “In quei momenti puoi solo fidarti di chi ti sta tenendo per mano”. Ho deciso di fidarmi, del resto finora non mi ha mai delusa.

cavallo

Tornare di luce – giorno 33

“Il guerriero nota che il cavallo, al momento di superare un ostacolo, contrae tutti i muscoli. Ma egli non confonde mai tensione con nervosismo.”

Qualcuno pensa che la pace interiore sia assenza di moto. Assenza di moto è morte, non pace. La tensione accompagna sempre un movimento, il nervosismo invece è un segno forte di qualcosa che non quadra.

alfabeto

Tornare di luce – giorno 32

[…] il guerriero sa che l’intuizione è l’alfabeto di Dio.

Ieri pomeriggio riflettevo sulla frase “sia fatta la tua volontà”. E’ una frase difficile e profonda. Profonda quando rivela la capacità di non giudicare e di mettersi in ascolto di ciò che accade. Difficile perché sembra difficile conoscere la Sua volontà. Molto spesso suona come una resa di fronte all’ineluttabile. Eppure sono convinta che non sia questo il significato. Certo, noi non abbiamo il controllo di ciò che accade, abbiamo il controllo probabilmente solo delle nostre azioni (e qualcuna ci scappa). Però, credo, siamo responsabili della purezza del nostro cuore. E con cuore puro non intendo un cuore immacolato, privo di ombre, ma un cuore trasparente a se stesso, che si conosce, ha il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, ha il coraggio di accogliere le proprie emozioni. Una mia amica suora tanti anni fa mi disse che Dio parla attraverso i desideri del nostro cuore. Le sue parole mi tornano in mente spesso e mi richiamano il fatto che c’è desiderio e desiderio. Dove il desiderio è autentico, forte, portatore di bene e bellezza, ecco, credo che lì ci sia una strada da seguire. Per questo non voglio rassegnarmi ad accattare tutto quello che succede, voglio imparare piuttosto ad accogliere anche la rabbia e il dolore e a comprendere il loro messaggio e voglio soprattutto imparare chi sono veramente e chi voglio essere.

frutti

Tornare di luce – giorno 31

Il guerriero ha già sentito commenti del tipo: “Come posso sapere se questo cammino è serio?” E ha già visto tanta gente abbandonare la ricerca non sapendo rispondere a questa domanda. Il guerriero non ha dubbi: segue una formula infallibile. “Dai frutti, conoscerai l’albero,” ha detto Gesù. Egli segue questa regola, e non sbaglia mai.

fluire come l'acqua

Tornare di luce – giorno 30

A volte il guerriero della luce si comporta come l’acqua, e fluisce fra gli ostacoli che incontra. In certi momenti, resistere significa venire distrutto. Allora egli si adatta alle circostanze.  Accetta, senza lagnarsi, che le pietre del cammino traccino la sua rotta attraverso le montagne. In questo consiste la forza dell’acqua: non potrà mai essere spezzata da un martello, o ferita da un coltello. La più potente spada del mondo non potrà mai lasciare alcuna cicatrice sulla sua superficie. L’acqua di un fiume si adatta al cammino possibile, senza dimenticare il proprio obiettivo: il mare. Fragile alla sorgente, a poco a poco acquista la forza dagli altri fiumi che incontra. E, a partire da un certo momento, il suo potere è totale.

Quando la fatica si fa sentire, la meta sembra lontana. Ma anche nella sosta il cuore vigile riconosce i segni e li tiene in giusta considerazione

pazienza

Tornare di luce – giorno 29

“Un guerriero della luce non ha mai fretta. Il tempo lavora a suo favore: egli impara a dominare l’impazienza, ed evita gesti avventati. Procedendo lentamente, nota la saldezza dei propri passi. È consapevole di essere partecipe di un momento decisivo della storia dell’umanità, e sa che, prima di trasformare il mondo, deve cambiare se stesso.”

Scelgo oggi di rileggere questa frase, in un momento in cui mi sembra che per me sia esattamente il contrario e la scelgo proprio per questo motivo :-) L’impazienza è la nemica che mi ha spesso sabotato e ne scorgo l’ombra ad ogni passo. Chiedo la saggezza di scrutarla e di non lasciarmi più tentare da lei. So che c’è qualcuno lontano nello spazio che mi aiuta senza dire nulla, ascolta solamente, anzi legge, con pazienza e attenzione. La certezza della sua presenza segna un nuovo ritmo al mio procedere e mi spinge ad osservare ogni passo. Ed ecco che miracolosamente ogni passo che sembrava mancato è stato invece compiuto, mentre i momenti di stallo appaiono in tutta la loro nitidezza. E’ talvolta penosa la verità, ma occorre il coraggio di guardare ed essere leali con se stessi per trasformarsi e trasformare il mondo.

ninna nanna

Sogna per tutta la vita

Come avevo promesso nel post precedente, mi rifaccio viva solo nel momento in cui sono pronta a condividere un mio nuovo lavoro originale. Si tratta di una ninna nanna composta per mia figlia Matilde:

Dormi dormi mio dolce tesoro

più prezioso sei tu dell’oro,

fai la nanna mio piccolo amore,

mentre dormi ti tengo sul cuore.

Dormi e sogna le cose più belle:

nella notte trapunta di stelle

gli angioletti nel cielo d’argento

ogni bimbo voglion contento.

Tra le braccia della tua mamma

ora sogna e fai tanta nanna,

dormi dormi mia cara stellina,

dormi dormi finché sia mattina.

Nel silenzio profondo del cuore

senti il suono di un canto d’amore,

splendi sempre di gioia infinita,

vivi e sogna per tutta la vita.

Trovate lo spartito qui: http://issuu.com/federica.peruzzo/docs/sogna-per-tutta-la-vita