copertina libro Il metodo Gabriel

Il metodo Gabriel. Dimagrisci con la visualizzazione

La mia avversione per le diete è totale. Beninteso, questo non significa che non comprenda e apprezzi i benefici di una alimentazione sana e la necessità di informarsi per bene su cosa può fare meglio al nostro corpo. E sono profondamente grata a tutte le persone che si prendono cura di studiare in modo approfondito questi argomenti e renderli comprensibili a tutti.

Ma la parola ‘dieta’ è un termine che associo da sempre a un senso di privazione e, ahimè, la privazione è qualcosa che mi è proprio difficile digerire. E, giusto per peggiorare le cose, sono anche un po’ pigra e mi dedico prevalentemente ad attività che non richiedono molta attività fisica. Se fossi un fuscello probabilmente non me ne preoccuperei più di tanto. Purtroppo però gli ultimi anni hanno portato con sé anche un carico non gradito di pesantezza della quale farei volentieri a meno. Evidentemente, se non sono ancora riuscita a liberarmene, non mi pesa abbastanza o non ho trovato un modo abbastanza interessante per farlo.
Proprio in questi giorni ho ricevuto la segnalazione di un libro che mi ha fatto accendere un campanello. Si tratta di “Il metodo Gabriel. Dimagrisci con la visualizzazione”. Devo riconoscere che il solo pensiero di dimagrire grazie alla visualizzazione in prima battuta mi è suonato abbastanza fantascientifico. Eppure proprio in questo periodo ho avuto modo di fare esperienza di quanto potente possa essere questo strumento. Gli ultimi mesi sono stati ricchi di impegni per me molto significativi, che volevo portare a termine nel migliore dei modi. Poiché non avevo tutto il tempo che sentivo necessario per prepararmi facendo esperienza dal vero, ho pensato di affrontare il problema in modo diverso e a simulare l’esperienza che mi mancava vivendola nella mia mente, attraverso la visualizzazione. E ha funzionato oltre ad ogni aspettativa. Quindi ho pensato: ‘perché no? Perché non dare fiducia a questo metodo?’

Nell’introduzione ho letto alcuni pensieri che mi hanno colpito: ‘le diete sono create in base alla stessa premessa sbagliata, secondo la quale il solo modo per perdere peso è con la forza, la volontà e la restrizione. Fondamentalmente, si finisce per entrare in guerra col proprio corpo.’ E’ la stessa sensazione che provo io quando cerco di pensare in termini di calorie, di cibi ‘vietati’, di minuti di attività fisica. In altre parole, non riesco a provare piacere. E non mi so rassegnare al fatto che il risultato possa arrivare solo attraverso la sofferenza. Allora penso che possa avere senso cercare di ‘usare la visualizzazione per far funzionare la mente e il corpo all’unisono’.

Unisono è un concetto che mi piace, fa il paio con altri concetti a cui cerco di improntare la mia vita, come ‘sintonia, collaborazione, pace’. Quindi decido che voglio questo libro e che voglio provare di persona. E tu? Sei scettico come sarei stata io qualche tempo fa oppure incuriosito?
Se vuoi visualizzare anche tu il tuo peso e il tuo corpo ideale puoi cominciare da qui:

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