linguaggio diverso

Cambiare linguaggio per cambiare abilità

Ho sempre pensato che possedere una conoscenza linguistica ampia fosse una buona cosa. Come se fossi più o meno consciamente consapevole del fatto che conoscere una parola significa in qualche modo possedere ciò che quella parola significa o rappresenta. Più parole conosco, più possibilità ho di descrivere il mondo esteriore e interiore, maggiore è la mia padronanza del linguaggio maggiore è la precisione che ho nel nominare, descrivere, raccontare, articolare il mio pensiero.

Non conoscevo però l’ipotesi di Sapir-Whorf, conosciuta anche come “ipotesi della relatività linguistica” e ringrazio Simone Pacchiele per averla portata alla mia attenzione. Questa ipotesi, secondo Wikipedia, afferma che lo sviluppo cognitivo di ciascun essere umano è influenzato dalla lingua che parla. Nella sua forma più estrema, questa ipotesi assume che il modo di esprimersi determini il modo di pensare.

Si tratta di un argomento complesso e in questo momento, proprio perché ne sono appena venuta a conoscenza, non ho sufficiente competenza per discuterne concisamente in questa sede.

Trovo però che l’ipotesi sia affascinante e che, se rispondente a realtà, possa aprire una serie di possibilità molto interessanti riguardo al lavoro sul linguaggio in sede di coaching.

Lavorare sul linguaggio per un coach non è certamente cosa nuova e chi è già entrato in contatto con questo tipo di professione lo sa bene. Tuttavia, da uno scambio di battute dietro le quinte con Simone, ho la sensazione che abbia preparato un’occasione in cui questo discorso sul linguaggio verrà affrontato in modo particolarmente interessante ed efficace. Avverrà a Milano il prossimo week-end, 24 e 25 febbraio 2015. Trovi tutte le informazioni sulla pagina Comunicare, Guidare, Trasformarsi.

(PhotoCredit: https://unsplash.com/search/language?photo=yri82tuk2TQ)

la Prima ciliegia

Le tue ciliegie cosa sono? Vieni a scoprirlo il 16 luglio 2016 a Vergiate (VA)

Quando Cristiana Di Stefano mi ha chiamata per propormi di ospitare ad Allegretto B&B un’edizione ‘grandi e piccini’ di ‘La Prima ciliegia’ ho subito pensato: ‘ma che bella idea!’

Mi è parsa una bella idea perché:

  • ho avuto il piacere di apprezzare Cristiana come persona durante alcune chiacchierate nelle pause del corso Rhythm Ambassador a cui eravamo presenti entrambe
  • so che è una persona che ha tutte le carte in regola per parlare di trasformazione attraverso la creatività (dopo 15 anni di carriera nel marketing ha portato alla ribalta il suo amore per la musica e le percussione formandosi e operando come musicoterapeuta, e ha al suo attivo un romanzo pubblicato e altri due in prossima uscita)
  • mi piacciono le ciliegie!

Forse a te potrebbero non piacere le ciliegie e allora ti invito a pensare al tuo frutto preferito, perché sono sicura che ne hai uno.

Ecco, che frutto è?

Adesso prova a pensare non al frutto commestibile, ma al tuo frutto ‘simbolico’ preferito. Anche questa volta sono sicura che ne hai uno. Quale tra i i tuoi frutti, tra ciò che puoi cogliere della tua attività, è il tuo preferito?

E ne hai uno che associ alla tua espressione creativa?

la Prima ciliegia

Pensare ad una Prima ciliegia mi fa subito pensare alla creatività come a un albero, che attinge nutrimento dal terreno in cui lo piantiamo, dall’ambiente in cui cresce, dalle cure che riceve e che, a suo tempo, dona i suoi frutti. E ognuno di noi ha fino a questo momento prodotto dei frutti.

Sabato 16 luglio, dalle ore 10:30 alle 16:30, in compagnia mia e di Cristiana, creeremo uno spazio colorato e divertente in cui giocare con colori, suoni, parole, un’occasione buona per piantare un seme e vedere rapidamente crescere il nostro albero fino a cogliere la Prima ciliegia della nostra creatività.


Per informazioni su iscrizioni e costi potete rivolgervi direttamente a Cristiana 3392022340