alfabeto

Tornare di luce – giorno 32

[…] il guerriero sa che l’intuizione è l’alfabeto di Dio.

Ieri pomeriggio riflettevo sulla frase “sia fatta la tua volontà”. E’ una frase difficile e profonda. Profonda quando rivela la capacità di non giudicare e di mettersi in ascolto di ciò che accade. Difficile perché sembra difficile conoscere la Sua volontà. Molto spesso suona come una resa di fronte all’ineluttabile. Eppure sono convinta che non sia questo il significato. Certo, noi non abbiamo il controllo di ciò che accade, abbiamo il controllo probabilmente solo delle nostre azioni (e qualcuna ci scappa). Però, credo, siamo responsabili della purezza del nostro cuore. E con cuore puro non intendo un cuore immacolato, privo di ombre, ma un cuore trasparente a se stesso, che si conosce, ha il coraggio di chiamare le cose con il loro nome, ha il coraggio di accogliere le proprie emozioni. Una mia amica suora tanti anni fa mi disse che Dio parla attraverso i desideri del nostro cuore. Le sue parole mi tornano in mente spesso e mi richiamano il fatto che c’è desiderio e desiderio. Dove il desiderio è autentico, forte, portatore di bene e bellezza, ecco, credo che lì ci sia una strada da seguire. Per questo non voglio rassegnarmi ad accattare tutto quello che succede, voglio imparare piuttosto ad accogliere anche la rabbia e il dolore e a comprendere il loro messaggio e voglio soprattutto imparare chi sono veramente e chi voglio essere.

sfida

Tornare di luce – giorno 8

“quando mi sfidano, in realtà vogliono parlare con me.”

Mi piace osservare il modo in cui comunichiamo l’uno con l’altro. Sarà per il fatto che mi piacciono le parole, queste entità così quotidiane e apparentemente innocue, che in realtà sono portatrici di un potere di cui raramente siamo consapevoli. Ascoltando le conversazioni di ogni giorno, quelle di cui noi stessi siamo parte, potremmo sorprenderci a notare quante volte le parole rivelino piccoli (o grandi) combattimenti, lotte per la supremazia, provocazioni. E spesso questo origina un circolo vizioso: a parola sgarbata risponde parola sgarbata, a parola violenta risponde parola violenta, a ironia risponde ironia. Il più delle volte avviene per automatismo, è una reazione veloce, non pensata. Quando ci sentiamo attaccati, attacchiamo a nostra volta. Io lo faccio ancora troppo spesso rispetto a quello che vorrei, soprattutto con le persone a cui tengo di più. Credo però che la frase di oggi sia un’ottima guida per fare un passo ulteriore nell’arte dell’ascolto.

cinque cose

Tornare di luce – giorno 3

“Un guerriero della luce non dimentica mai la gratitudine.”

Questa frase richiama alla mia mente un video che ti invito a vedere e un gioco che ti invito a fare.
il video è la puntata di Out of the box del giorno del Ringraziamento e lo trovi a questo link: http://www.ustream.tv/recorded/18722328
il gioco ha una semplicissima, unica regola: ogni sera, nel momento che scegli tu, ringrazia per cinque cose belle che hai ricevuto o ti sono capitare durante la giornata. Vale tutto ciò che per te è bello e buono, fosse anche esserti messo le scarpe che ti piacciono tanto o aver mangiato il tuo piatto preferito.

Io oggi ringrazio perché:
– Matilde si è svegliata col sorriso;
– la mia mamma ha cucinato le penne rigate con il ragù:
– ho comprato il panno nero per farmi fare un mantello;
– ho ricevuto insieme a mio marito l’opportunità di fare un altro tratto di strada straordinario;
– abbiamo avuto una video chiamata fuori programma con la Florida che ci ha permesso di rivedere Lorella, Silvia, Chiara e Andrea che sono al lavoro laggiù.

Prova anche tu. Ti accorgerai che ogni giorno ci sono almeno cinque cose per cui puoi dire grazie e presto la lista diventerà più lunga. Viva l’abbondanza!