Drum Circle: Formazione a suon di musica

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Cos’è il Drum Circle?

Il Drum Circle è
un’esperienza (= qualcosa che si fa, non  si studia)
di creazione musicale (= in cui la musica viene creata, non pensata o riprodotta)
partecipativa (= tutti coloro che fanno parte del cerchio sono co-creatori dell’esperienza)
fatta con tamburi e strumenti a percussione.

Il Drum Circle è un gruppo di persone che lavora insieme, per creare momento per momento un flusso musicale.  La musica che emerge dal gruppo non esiste prima del Drum Circle, non ci sono spartiti, nulla di prestabilito.
Non è necessario avere competenze musicali ma solo essere disponibili ad ascoltare.

Il Drum Circle è sostenuto nel processo creativo da una figura speciale, quella del facilitatore, che aiuta il gruppo ad affinare le proprie capacità di ascolto e interazione, per permettergli di esprimere al meglio la propria ‘sapienza musicale’.

 

Per chi è il Drum Circle?

Scelgo tra i tanti alcuni destinatari che mi piacciono in modo particolare e spiego che benefici possono trovare in questa esperienza.

  • Le Aziende

Quanto è importante la qualità dell’ambiente in cui si lavora? Il Drum Circle è una metafora del lavorare insieme e un modo concreto per aumentare la ‘qualità vissuta’ in azienda.

Nel cerchio ciascuno ha uno strumento, quindi un ruolo, e la creazione musicale permette di esplorare modi diversi di esercitare quel ruolo, di affinare la capacità di agire in sintonia con il resto del gruppo per raggiungere un obiettivo condiviso. Permette di portare alla luce competenze e anche conflitti e di costruire, attraverso l’ascolto di sé e degli altri, delle proprie potenzialità e di quelle altrui, un ambiente di lavoro in cui si crea insieme, grazie al contributo originale e autentico di ciascuno.

  • Scuole e Centri di aggregazione giovanile

I ragazzi hanno energia e il ritmo è una forma bella di energia.
Il Drum Circle può insegnare a bambini e ragazzi l’ascolto, il rispetto delle regole, di sé e dei componenti del gruppo. Può guidare alla scoperta della somiglianza e della diversità, del talento e delle competenze individuali, tutte conoscenze che permettono a ciascuno di vivere meglio, in armonia con se stesso e con l’ambiente in cui si trova. Abitua a stare insieme in modo divertente, leggero e produttivo al tempo stesso. Stimola l’attenzione, l’autoregolazione e la curiosità.

  • Cori amatoriali

Adoro i cori amatoriali, perché ci sono cresciuta dentro. E quando sono tornata, da musicista, a fare proposte relative alla lettura musicale mi sono resa conto di quanto spesso i coristi (soprattutto nei cori parrocchiali) non si considerino musicisti. Il Drum Circle offre a questi gruppi la possibilità di mettersi in gioco in modo diverso dal solito, semplice e immediato, per affinare competenze essenziali per un cantore e per un coro: l’ascolto reciproco, la comprensione di come una piccola differenza in ciò che ciascuno fa può trasformare il risultato finale. E’ anche un ottimo strumento per trasmettere competenze ritmiche di base, utili per l’attività ordinaria del coro.

  • Portatori di handicap (fisici e cognitivi)

Il Drum Circle è impiegato con successo per attività con persone che presentano handicap di varia natura, anche in gruppi misti handicappati/non handicappati. A seconda della composizione del gruppo gli obiettivi su cui è possibile lavorare sono diversi: dall’integrazione nel gruppo al lavoro sulla concentrazione o il coordinamento motorio, sempre in una ricerca di benessere individuale e condiviso.

  • Centri per pensionati, case di riposo con pazienti autosufficienti

Il tamburo fa bene al corpo, perché in modo semplice e gratificante permette di lavorare sulla coordinazione, e allo spirito, perché rilassa, permette di scaricare le tensioni, stimola la capacità di costruire su un tema dato (la pulsazione di riferimento). E’ quindi un modo divertente per mantenere viva l’energia e ricaricarsi, meglio ancora se in compagnia.

 

Come si fa un Drum Circle?

Per organizzare un Drum Circle o un percorso di Drum Circle la cosa migliore è mettersi in contatto con un facilitatore per esaminare insieme le esigenze del gruppo a cui lo si intende proporre. In questo modo si ha la garanzia di un progetto costruito su misura, con una corretta definizione degli obiettivi, previsione delle difficoltà e strumenti idonei.

Ok, voglio un Drum Circle! Cosa faccio adesso?

Scrivi una email a federica.peruzzo@gmail.com con una sintesi della tua richiesta e i tuoi dati di contatto. Sarai richiamato nel giro di 24 ore per un colloquio conoscitivo che mi permetterà di progettare per te o per l’organizzazione che rappresenti la soluzione più adatta alle vostre esigenze e ai vostri obiettivi.

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