• 22nd Febbraio
    2012
  • 22

Tornare di luce - giorno 34

Non sempre la fede anima il guerriero della luce. Ci sono momenti in cui non crede assolutamente in nulla. E domanda al cuore: “Ne vale la pena di sforzarsi tanto?” Ma il cuore è silenzioso. E il guerriero deve decidere da solo. Allora cerca un esempio. E si ricorda che Gesù, per poter vivere la condizione umana in tutta la sua pienezza, attraversò un momento simile. “Allontana da me questo calice,” disse Gesù. Aveva perduto anch’egli animo e coraggio, ma non si fermò. Il guerriero della luce continua a non avere fede. Ma prosegue comunque, e infine la fede ritorna.

Una delle cose più difficili è proseguire il cammino quando si brancola nel buio o nella nebbia. Ricordo che una volta un amico mi disse: “In quei momenti puoi solo fidarti di chi ti sta tenendo per mano”. Ho deciso di fidarmi, del resto finora non mi ha mai delusa.

  • 22nd Gennaio
    2012
  • 22

Tornare di luce - giorno 23

Questa sera mi sono osservata, ho osservato la mia giornata e mi sono resa conto che di nuovo rischiavo di perdermi. Mi è venuto in aiuto Stefano, con un gesto semplice e lieve, di cui lui non sospetta la portata: mi ha portato in camera l’IPad, mentre io ero impegnata con la nostra piccolina. Quindi mi ha tolto ogni scusa: avevo con me lo strumento, che ragione c’era di rimandare? Ecco allora che alle 23:10 di questa domenica desidero sì dormire, ma la mia decisione è forte e prende la forma del post saltato qualche giorno fa, ovviamente in una forma nuova.

“Un guerriero della luce studia con molta attenzione la posizione che intende conquistare.
Per quanto il suo obiettivo sia difficile, esiste sempre una maniera di superare gli ostacoli. Egli verifica i cammini alternativi, affila la sua spada, e cerca di colmare il proprio cuore con la perseveranza necessaria per affrontare la sfida.
Tuttavia, a mano a mano che avanza, il guerriero si rende conto che esistono difficoltà di cui non aveva tenuto conto.
Se rimane ad aspettare il momento ideale, non uscirà mai da quel luogo; è necessatio un pizzico di follia per compiere il passo successivo.”

A me piace molto studiare, così tanto che corro il rischio di fare solamente quello. Mi viene così bene :-) la difficoltà sta nello studiare rapidamente ciò che è necessario e trasformarlo in azione. Oggi ho voluto cercare la maniera di superare alcuni miei ostacoli, mentali e materiali. L’ho fatto e ho preso decisioni che segneranno le due settimane a venire. Scrivere questa sera è mantenere fede a un esercizio di perseveranza e scegliere di rompere anche quest’oggi l’attesa. Sono felice di essere stata folle quel tanto che è bastato a fare questo.
  • 26th Dicembre
    2011
  • 26

Tornare di luce - giorno 14

“Un guerriero della luce non rimanda le sue decisioni.
Egli riflette a lungo prima di agire. Considera il proprio addestramento, la propria responsabilità e il proprio dovere di maestro. Cerca di mantenere la serenità, e analizza ogni mossa come se fosse la più importante. 
Tuttavia, nel momento in cui prende una decisione, il guerriero agisce: non ha più alcun dubbio su ciò che ha scelto né cambia rotta se le circostanze sono diverse da come le immaginava.
Se la decisione è giusta, vincerà il combattimento, anche se dovesse durare più del previsto. Se è sbagliata, sarà sconfitto e dovrà ricominciare tutto da capo, con più saggezza.
Ma un guerriero della luce, quando comincia, va fino alla fine.”

Procrastinazione, a noi due.

  • 18th Dicembre
    2011
  • 18

Tornare di luce - giorno 10

Un guerriero della luce crede nel principale insegnamento dell’ I Ching. “La perseveranza è favorevole.”
Egli sa che la perseveranza non ha niente a che vedere con l’insistenza. Ci sono periodi in cui i combattimenti si prolungano oltre il necessario, esaurendo le forze e indebolendo l’entusiasmo.
In quei momenti il guerriero riflette: “Una guerra che si prolunga finisce per distruggere anche il vincitore.”
Allora ritira le proprie forze dal campo di battaglia, e si concede una tregua. Persevera nella volontà, ma sa aspettare il momento migliore per un nuovo attacco.
Un guerriero torna sempre a lottare. Non lo fa mai per caparbietà, ma perché nota il cambiamento nel tempo.

Sono sempre stata curiosa e ho sempre avuto quella che amo definire una gran fortuna del principiante. Salvo rari casi dovuti a scarsissima convinzione, in ogni attività che decido di intraprendere ottengo rapidamente risultati dignitosi. Dignitosi, pere carità, non eccellenti. Così mi sono sempre concessa il lusso di provare a fare tante cose, per vedere com’è, quanto mi piace. Alcune le ho portate avanti per molto tempo, altre meno, alcune le ho completamente abbandonate, altre tornano periodicamente ad aver un posto nella mia vita. La mia sete di cambiamento mi è sempre stata rinfacciata come mancanza di costanza. E io il problema me lo sono posta spesso, da due punti di vista diversi: quando la voglia di nuovo maschera l’incapacità di essere disciplinati? Quando la tenacia diventa ostinazione? Non ho ancora capito bene come distinguere, ma cerco di essere attenta a sensazioni e segni. Esercito la disciplina e osservo cosa ritorna nonostante le interruzioni. Ho il sospetto che lì si nasconda (oppure sveli?) la perseveranza.