La carta dell’imperatore indica stabilità, sicurezza.
Nella mia lettura l’imperatore sta ritto in piedi, coperto da un’armatura e con la corona in testa. Osserva lo scettro, altro simbolo del suo potere, ma non lo stringe fra le mani: lo scettro fluttua davanti a lui, l’imperatore non lo possiede.

L’imperatore, per la sua forza interiore, per il coraggio che mostra nell’azione, riceve la possibilità di governare e la traduce in ordine e protezione, come rivela il suo manto, aperto ad avvolgere la città. Compito dell’imperatore è presiedere alle cose dell’uomo, a ciò che è stato costruito, viene costruito e verrà costruito.
L’aquila che tradizionalmente occupa lo stemma imperiale abbandona lo scudo e si posa sulla sua spalla, come se volesse parlargli all’orecchio: la capacità di dare ordine è anche frutto di ascolto di una voce esterna, che fa da tramite con l’altro e l’Altro.
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